Quel Papa venuto dalla fine del mondo.Destinato a stupire.

Papa-Francesco

La fumata divenne bianca. Le campane di San Pietro suonarono e dopo un’ora circa in una piovosa sera di Marzo il nuovo Pontefice mostrò il suo volto al mondo. L’annuncio di Tauran e il volto di Papa Francesco che alla loggia delle benedizioni, e con queste parole, conquistò da subito i cuori della gente:
“Fratelli e sorelle, buonasera. Sapete che il dovere del Conclave era quello di dare un nuovo Papa. I fratelli Cardinali sono andati a prenderlo alla fine del mondo. Prima di tutto voglio fare una preghiera per il nostro vescovo emerito Benedetto e poi, prima che il vescovo di Roma faccia la benedizione su di voi, in silenzio fate voi una preghiera e che la vostra benedizione scenda su di me”.

Un Papa venuto da lontano. Un Papa buono e semplice, pronto a riformare la Chiesa con gesti semplici e mai banali. Un Papa destinato ad esser ricordato. Stupisce da subito Papa Francesco: la decisione di un abito bianco, semplice, di un anello altrettanto semplice e non ricercato. Paga il conto della stanza in cui aveva alloggiato come cardinale. Benedice in Piazza San Pietro dalla sua papa mobile interamente scoperta, scende per benedire gli ammalati, gli anziani e i bambini, sempre cari al pontefice. Nel suo primo viaggio in Brasile durante la Giornata Mondiale della Gioventù, non appena arriva fa saltare il piano di sicurezza messo appunto dagli agenti. Scende dalla sua automobile. Stringe i fedeli, li abbraccia, li benedici, dona loro dei rosari, visiterà una favela.

Stupisce ancora Papa Francesco. Immaginate lo squillo del telefono di casa. Rispondete e dall’altra parte della cornetta c’è Papa Francesco, nessun stupore, nessuno scherzo.

Accade. E’ accaduto ad un giovane padovano, rimasto per qualche istante senza parole. Stefano Cabizza, studente 19 enne in ingegneria a Padova. Il giovane pochi giorni fa aveva consegnato a Castel Gandolfo una lettera al Santo Padre. Il Pontefice quella lettera l’ha aperta, l’ha letta ed ha preferito rispondergli a telefono addirittura chiedendogli di dargli del tu.

Papa Francesco non si smentisce, continua ad emozionare, a commuovere, a regalare gioia e sorrisi, nella sua semplicità e nella sua immensa fede. Un Papa che dimostra come la Chiesa sia semplice, umile e costruita sulla fede, l’unica chiave d’accesso.

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