Dove c’è Barilla c’è…?

barilla

Pubblicità accattivanti, colorante, dove protagonista era la famiglia tradizionale sempre felice davanti a un piatto di pasta. Questa l’immagine a cui la Barilla, il noto marchio italiano, produttore per eccellenza della pasta, leader di esportazione del marchio che viene acquistato all’estero dagli italiani e dagli stranieri, ci ha abituati a vedere. Suo il motto “Dove c’è Barilla c’è casa”.

Ma “Dove c’è Barilla c’è casa, ma non per i gay”. Lo slogan della multinazionale italiana viene rivisitato, in queste ore, sui social network, a cui fa seguito una campagna al boicottaggio di tutti i suoi prodotti. Una campagna contro che è stata, paradossalmente, sollecitata dallo stesso patron Barilla, Guido Barilla, che durante una trasmissione radiofonica, ha tuonato contro le famiglie omosessuali. “Non metterei in una nostra pubblicità una famiglia gay perché noi siamo per la famiglia tradizionale”, ha detto Barilla, che, quasi a voler anticipare le proteste che quella frase avrebbe sollevato, si è poi rivolto alla comunità omosessuale: “Se i gay non sono d’accordo, possono sempre mangiare la pasta di un’altra marca. Tutti sono liberi di fare ciò che vogliono purché non infastidiscano gli altri”.

Tanto è bastato, poche ore, e su Twitter è esplosa la polemica a suon di tweet, facendo schizzare il marchio in cima ai trending topics. Ed è subito nato un hastag dedicato alla campagna di boicottaggio:#boicottabarilla.

Si accende la polemica, le posizione dal mondo politico alla società civile sono ben diverse. Ma ciò che fa riflettere è come oggi alle soglie del 2014 si possa ancora discriminare, allontanare e parlare con totale superficialità dei gay, del loro modo di essere, del loro mondo. La chiamerei dicriminazione. Eppure sono uomini e donne, né più né meno. Sono medici, imprenditori, banchieri, operai, spazzini, impiegati. Li troviamo ogni giorno nella nostra società. Li troviamo nel mondo dello spettacolo, della cultura, della recitazione. Penso che miriade di volte abbiamo visto il volto, la recitazione, di un attore pubblicitario gay, iniziando dalla stessa Barilla. Infondo, il patron Barilla, come del resto noi non potremo saperlo. Non è il volto di un uomo che ci dice il suo orientamento sessuale.

D’obbligo è il sospetto: se fosse solo una trovata per rilanciare il marchio, per far parlare di sé? Forse una trovata poco geniale in un paese libero.

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One thought on “Dove c’è Barilla c’è…?

  1. dove c’è barilla c’è un pirla!!

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