Genitori troppo anziani?

coniugi-Deambrosis

La tv che fino a pochi mesi fa ha celebrato la libertà di Gianna Nannini di diventare madre, dopo anni di onorata carriera ed anni di vita sulle spalle. La tv che osanna nei salotti televisivi Carmen Russo,in forma e attiva, nonostante i suoi quasi 60 anni ed una bambina che non ha ancora compiuto il suo primo anno di vita. La felicità di diventare genitori, la vita che cambia, che guarda al futuro grazie ad una nuova vita in grado di regalare gioia,felicità,speranza.

Quella gioia, quella speranza strappata ai coniugi Deambrosis che non potranno più coccolare,occuparsi della loro piccola Viola, che oggi ha tre anni. In realtà non hanno mai potuto farlo. Sin dal parto hanno avuto contro i medici, gli infermieri che li hanno etichettati “troppo anziani” per essere genitori, per occuparsi di una nuova vita. Per il tribunale loro non possono occuparsene. Perché lui settanta anni e lei più di cinquanta. Colpo finale: i titoli di questi giorni. Un po’ ovunque li definiscono “genitori nonni”.

Ma i coniugi Deambrosis sono genitori ed hanno il diritto di essere chiamati come tali, anche e soprattutto dalla stampa. Questa vicenda lede i diritti umani. Non è solo vicenda da commentare nei “salotti”, contenendo e liquidando la discussione con domande: “hanno l’età giusta?”

La bambina era stata tolta ai suoi genitori, perché un vicino della coppia, aveva raccontato di aver visto il padre della piccola lasciarla incustodita in auto. Il padre viene accusato di abbandono, accusa dal quale lo stesso tribunale lo scagionerà. Il papà con immensa serenità e pacatezza in una trasmissione televisiva di qualche anno fa, raccontò l’accaduto. Stava solo sistemando la spesa dalla sua auto all’abitazione e aveva preferito non svegliare la bambina che comunque era sotto il suo sguardo.

Quanti genitori fanno mille cose contemporaneamente? Mentre rispondono al telefono, con il guinzaglio in mano, la spesa, il figlio attaccato al pantalone, e l’altro in braccio con il biberon. O quando, magari per non svegliarli, li si lascia riposare qualche minuto in auto. E non sto parlando del 15 agosto alle tre del pomeriggio.Il genitore perfetto non esiste.

Non ho mai messo alla prova i miei stessi genitori e mai spero di farlo. Non ho mai giudicato,sindacato né le coppie giovani tantomeno quelle agè. Si può essere bravi genitori sia quando si è giovani sia quando si è più in là con gli anni. Non voglio giudicare neanche ora né questo caso né quelli che spesso ascolto o vedo, quasi quotidianamente. Però voglio soffermarmi.

Ho visto genitori portare i figli di pochi mesi in locali notturni con le luci puntate sui loro occhi e la musica a tutto volume.

Ho visto genitori passeggiare nel cuore della notte in piazze e vicoli affollati e i loro piccoli stipati assonnati e affamati nei carrozzini.

Ho visto genitori affidarli per anni a tate distratte,superficiali,lavative.

Ho visto mamme litigare con i loro mariti tenendo in braccio il loro piccolo. Ho ascoltato una mamma dichiarare che ha lanciato il cellulare contro il marito mentre gli inveiva contro, mentre dall’altro braccio teneva stretto il suo bimbo.

Ho visto genitori punire i loro figli fino all’estremo. Bimbi costretti a dire quanto era bello il proprio genitore.

Ma lì nessuno giudica. Lì no, perché non sono un problema. Perché hanno l’età, quella giusta. Quella decisa da chissà chi.

Ed ancora una volta mentre i genitori soffrono a farne le spese è un bambino.

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